Intervista a Forcy sul singolo Il furgone scarlatto

Per la rubrica Musica Emergente intervistiamo il cantautore Forcy in merito al suo singolo Il Furgone scarlatto.

Come nasce Il furgone scarlatto?

Il furgone scarlatto nasce musicalmente come secondo, di una dozzina di brani che pubblicherò con scadenza più o meno mensile dal 1 maggio in poi.

La musica regala inizialmente una sensazione di “patinato” ma nello stesso tempo sembrava nascondere qualcosa di oscuro ed in ogni caso, sentivo che mancava qualcosa.

Ho pensato ad un amico bresciano scrittore, molto bravo con le parole e già voce de I rumori di via Silvio Pellico (gruppo che vi consiglio di ascoltare), Stefano Ricca, il quale a distanza si è impegnato per rendere il brano quello che è oggi.

Ciliegina sulla torta è stato l’aiuto del “mio” bassista Davide Dalla Pria (alias SPIA), in forza da anni con i Polar For The Masses e bassista/cantante nella mia band i Fantasmi dal Futuro, con i quali dovevamo pubblicare il primo album il 10 aprile, ma che causa a del COVID 19 vedrà la luce a data da destinarsi.

Infine (ma non meno importante), c’è stato il gran lavoro svolto da Bosterloop, Home Studio con il quale collaborerò anche per i futuri brani e che sta portando i miei pezzi oltre ogni mia aspettativa.

Denis Forciniti: in arte, Forcy

Forcy, perché quando il cognome o il nome erano troppo lunghi, venivano accorciati e li, nascevi tu.

Forcy è quel soprannome, che diventa il tuo nome d’arte ed inizia quando ci si trovava al campetto, quando non c’erano i cellulari, quando non si immaginava nemmeno l’internet di oggi, quando tutto scorreva molto più lento e leggero, quando ancora si accarezzavano i sogni reconditi nella semplicità, quando il vero social era un pallone, una porta fatta con i caschi o giubbotti ed assieme agli amici di un’adolescenza ormai sfumata, sognavi, semplicemente dando un calcio ad una palla o restando in compagnia degli amici.

Li, dove l’umanità aveva ancora una parvenza di umano ed il sociale era realmente lo stare assieme agli altri, il ritrovarsi ad un’ora certa, senza mandarsi milioni di messaggi per non incontrarsi mai…proprio lì, nasceva Forcy.

Oggi, Forcy è un progetto “solista” non solista, che vivrà unicamente nelle piattaforme digitali e nasce dal bisogno di esprimere qualcosa di “chitarristicamente” personale, ma che senza la collaborazione di vecchi e nuovi amici non avrebbe mai visto la luce.

Quindi eccomi, in tutta umiltà, a volte da solo, a volte accompagnato dalla parte più recondita di underground ricco di grandi personalità, molte, troppe volte dimenticate.

Forcy
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